Musée d'Orsay: James Tissot (1836-1902), l'ambiguità moderna

James Tissot (1836-1902), l'ambiguità moderna

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

Kathleen scomparsa, Kathleen ritrovata

James TissotLa sognatrice© RMN-Grand Palais (musée d'Orsay) / Hervé Lewandowski
Nel 1876, Tissot, che allora ha 41 anni, incontra a Londra Kathleen Newton, una ventitreenne divorziata e madre di due figli.
Ella si trasferisce presto presso l’abitazione dell’artista e diviene la sua principale fonte di ispirazione, all’origine delle opere più emblematiche della fine del decennio.

Come una farfalla in una serra, Kathleen, incarnazione dell’ideale femminile dell’artista, evolve nello studio, in casa o nel giardino, bellezza giovanile e solare ma fragile e di lì a poco minacciata dalla malattia e la morte.
Colpita da tubercolosi, Kathleen si "consuma" sotto gli occhi del suo amante-artista che non cessa di ritrarla fino alla di lei morte, il 9 novembre 1882. Tissot lascia l’Inghilterra per la Francia il 15 novembre e si ristabilisce nel suo palazzo parigino.

Molto colpito dalla scomparsa di Kathleen, il pittore documenta presto le sue esperienze di comunicazione con i morti e la corrente spiritista, in voga all’epoca in Europa.
Appellandosi al medium inglese Eglinton, Tissot crede di riuscire a entrare in contatto con Kathleen durante una seduta spiritica a Londra il 20 maggio 1885.

Egli riproduce fedelmente questa "apparizione" in un quadro unico, L’Apparizione medianica, a metà strada tra le figure spettrali del Romanticismo e le fotografie spiritiche contemporanee.

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10


Aumentare la fonte Diminuire la fonte Stampare

Facebook
TwitterInstagramYouTube