Musée d'Orsay: Chaïm Soutine

Chaïm Soutine

pittura
Chaïm SoutineLe case© RMN-Grand Palais (musée de l'Orangerie) / Hervé Lewandowski
In collaborazione con il museo dell’Orangerie, il museo Pushkin propone al pubblico russo di scoprire l’importanza, il percorso e l’influenza di Chaïm Soutine (1893-1943), uno dei rappresentanti più eminenti della Scuola di Parigi.

La mostra intende far luce sulla genesi artistica di questo pittore francese di origine russo-lituana giunto a Parigi nel 1912. Nelle opere di Soutine si coglie l’eco di lunghe ore trascorse al Louvre a studiare i quadri dei grandi maestri. Il suo amore, in particolare per gli artisti francesi del Seicento, ispira direttamente la ricchezza della sua tavolozza, mentre i maestri del Settecento guidano le sue riflessioni sulla composizione.

È in uno stile vicino all’espressionismo e attraverso serie tematiche che Soutine si esprimerà, affrontando di volta in volta svariati soggetti, come paesaggi, gladioli, selvaggina, volatili, domestici e chierichetti dalle spettacolari distorsioni.

Soutine ha indubbiamente influenzato un’intera generazione di pittori, se non addirittura originato un nuovo movimento nell’arte contemporanea internazionale. Difatti, tra il 1923 e il 1964, le mostre dedicategli negli Stati Uniti, essenzialmente nelle gallerie e nei musei newyorchesi, hanno un notevole impatto sulla pittura americana. Opere di Jackson Pollock, Willem de Kooning e Mark Rothko, ma anche di artisti russi come Frank Auerbach e Leon Kossoff, dialogheranno dunque con le opere espressioniste di Soutine.

Commissariato

Claire Bernardi, conservatrice al museo d’Orsay e Souria Sadekova, capo del dipartimento della programmazione culturale e dei progetti espositivi del Museo Pushkin.

23 ottobre 2017 - 21 gennaio 2018

Mosca, museo Pushkin


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