Musée d'Orsay: Joris-Karl Huysmans critico d’arte. Da Degas a Grünewald, sotto gli occhi di Francesco Vezzoli

Joris-Karl Huysmans critico d’arte. Da Degas a Grünewald, sotto gli occhi di Francesco Vezzoli

pittura
Giovanni BoldiniIl conte Robert de Montesquiou© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Hervé Lewandowski
Scrittore cruciale di fine Ottocento, Joris-Karl Huysmans (1848-1907) resta un critico d’arte per lo più sconosciuto o frainteso dal grande pubblico. Eppure, il suo contributo alla stampa artistica e al dibattito estetico fu tanto decisivo quanto la risonanza del suo romanzo Controcorrente.

Appassionato soprattutto di Hals e Rembrandt, Huysmans ha confessato a che punto fu determinante la sua scoperta di Degas, avvenuta tra il 1876 e il 1879. Tuttavia, la sua critica d’arte ammette sin da subito la possibilità di una duplice modernità. Quella dei pittori della vita moderna e quella degli esploratori del sogno non si escludono a vicenda. In Huysmans, Manet convive con Rops e Redon. Il desiderio ben presto manifestato di sottrarsi alle logiche di consorteria ha senz’altro alterato la percezione delle sue scelte estetiche.

La mostra intende dunque sottolineare come questo emulo precoce di Zola abbia agito, prima segretamente, poi apertamente, come erede di Baudelaire dei Fiori del male. Il pubblico è pertanto invitato a calarsi in un momento particolare dell’arte europea e della sensibilità moderna, al crocevia tra l’ondata naturalista degli anni ’70 dell’Ottocento, il decadentismo del decennio 1880-1890, e il “ritorno” ai Primitivi sullo sfondo di una rinascita cattolica. Sono pochi i grandi scrittori coinvolti tanto quanto Huysmans in questo vasto movimento epocale.

Commissariato

André Guyaux, professore di letteratura francese all’università Paris-Sorbonne
Stéphane Guégan, consulente di direzione dell’ente pubblico dei musei d'Orsay e dell'Orangerie

E per la mostra presentata a Strasburgo:
Estelle Pietrzyk, capo curatore del patrimonio, capo del Museo di arte moderna e contemporanea di Strasburgo

Progetto artistico realizzato in collaborazione con Donatien Grau, consulente per i programmi contemporanei.


La mostra è organizzata dalle Musei d'Orsay e dell'Orangerie e i Musei della città di Strasburgo.

Sarà presentato al Museo di arte moderna e contemporanea di Strasburgo dal 3 aprile 2020 al 19 luglio 2020.

Con il generoso sostegno di American Friends of Musée d'Orsay, di Bulgari, dellaFundación Almine y Bernard Ruiz-Picasso para el Arte e di Luca Bombassei.


26 novembre 2019 - 1 marzo 2020
Museo d'Orsay
Salle 68
Salle 69
Salle 70
Salle 71
Salle 72
Results
/1

Aumentare la fonte Diminuire la fonte Stampare

Facebook
TwitterInstagramYouTube