Musée d'Orsay: La Foresta di Fontainebleau. Un laboratorio a grandezza naturale. De Corot a Picasso

La Foresta di Fontainebleau. Un laboratorio a grandezza naturale. De Corot a Picasso

Têtière
Camille CorotUn artiste passant dans un chaos de rochers© Musée d'Art et d'Histoire de Neuchâtel
Fin dalla fine del XVIII secolo gli artisti avevano l'abitudine di recarsi nella foresta di Fontainebleau per realizzarvi i loro primi studi "dal vero". A mano a mano che la pittura en plein air si sviluppa, i pittori della scuola di Barbizon prima, gli impressionisti dopo, si servono di questo luogo per "dipingere dal vero un paesaggio", e lo rendono il luogo più frequentato dal mondo dell'Arte durante il corso del XIX secolo. Questo successo porta alla nascita di centinaia di opere che, avendo come tema la foresta, illustrano le trasformazioni dell'arte del paesaggio.


Al di là di una pura e mera raccolta di opere firmate dai più illustri nomi della pittura, da Corot a Picasso, questa mostra pone interrogativi sulle ragioni che fecero della foresta di Fontainebleau un polo di attrazione per pittori e fotografi ma anche per scrittori e poeti. Si tratta in sostanza di fornire elementi di riflessione sui motivi che, nel corso del XIX secolo, legano così profondamente questo luogo molto particolare agli artisti i quali, nutrendosi dello "spirito del luogo" ne modificano l'immagine. I pittori, infatti, dopo aver "assimilato" la foresta romantica degli uomini di lettere, contribuiscono a reinventare il luogo, ponendo le basi del suo riconoscimento ufficiale in qualità di "Riserva artistica" fino a quando, nel 1874, la foresta di Fontainebleau diventa il primo sito naturale classificato al mondo.

Commissario


Chantal Georgel, conservatrice capo del museo d'Orsay.


La mostra è coprodotta dalla RMN (Réunion des musées nationaux).

6 marzo - 13 maggio 2007

Grande spazio espositivo

Accesso con il biglietto museo


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