Musée d'Orsay: Manet e la Parigi moderna

Manet e la Parigi moderna

Edouard ManetLa servitrice di birra© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Hervé Lewandowski
Manet, nato a Parigi nel 1832, è un artista molto sensibile alle metamorfosi e alle tante sfaccettature della sua città. Da osservatore attento ed indulgente qual è, segnala la scomparsa di certe attività artigianali, mostra i lati oscuri della città- l'indigenza nella quale versano mendicanti e infermi, sordida prostituzione-, oppure fa dei luoghi da lui frequentati, i soggetti delle sue tele – teatri e Opéra di Parigi, cabaret, bar e caffè... Sembra proprio che Manet, mediante i suoi quadri, aderisca all'invito lanciato da Baudelaire nell'opera Le Salon de 1845: "Nessuno presta orecchio al vento che soffierà domani, e senza dubbio l'eroismo della vita moderna ci circonda e ci incalza. [...] Il vero pittore sarà colui che saprà cogliere il versante epico della vita attuale e farci capire, con il colore e il disegno, come siamo grandi e poetici con le nostre cravatte e i nostri stivali".

Per questa prima grande mostra su Manet allestita in terra giapponese, l'attenzione è dunque tutta puntata allo sguardo che l'artista rivolge alla città e ai nuovi stili di vita. Oltre alla raccolta parigina, questa singolare esposizione può anche contare sulla presenza di splendide opere appartenenti a collezionisti giapponesi e su quella di capolavori in possesso di importanti musei americani ed europei. Tali prestiti permettono di ripercorrere non solo l'intera esistenza ma anche la carriera artistica di Manet. In ultima analisi, il raffronto con i quadri di Degas e Eva Gonzalès, amici dell'artista, ma sopratutto con le scene più pittoresche di Béraud, mette in risalto non solo le idee di Manet ma anche la sua concezione dell'arte e ci fa capire il motivo per cui gli avanguardisti, contemporanei dell'artista, vedessero in lui un caposcuola.

Commissari

Akiya Takahashi, direttore del museo Mitsubishi; Caroline Mathieu, conservatore capo al museo d'Orsay

Tokyo, Mitsubishi Ichigokan Museum, dal 5 aprile al 31 luglio 2010

Mostra organizzata con il Yomiuri Shimbun

5 aprile - 31 luglio 2010

Tokyo, Mitsubishi Ichigokan Museum


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