Musée d'Orsay: Ninfee. L'astrazionismo americano e l’ultimo Monet

Ninfee. L'astrazionismo americano e l’ultimo Monet

Monet Claude (dit), Monet Claude-Oscar (1840-1926). Paris, musée d'Orsay. RF2000-21.
Claude MonetSalice piangente© RMN-Grand Palais (musée d'Orsay) / Adrien Didierjean
Nel 1955, Alfred Barr introduce nelle collezioni del Museum of Modern Art di New York un grande pannello, (W1992), facente parte della serie Le Ninfee di Monet nel momento stesso in cui queste grandi "decorazioni", rimaste nella bottega di Giverny, cominciano a suscitare l’interesse dei collezionisti e dei musei.

Monet viene dunque presentato come "un ponte tra il naturalismo degli esordi dell’impressionismo e la scuola contemporanea di astrazionismo più estremo" di New York e il pannello raffigurante le Ninfee viene esposto assieme ai quadri di Pollock, tra cui Autumn Rhythm (number 30), 1950. L’ingresso dell’ultimo Monet al MoMa avviene dunque nel clamore per l’introduzione, nelle collezioni del prestigioso museo newyorchese, dell’impressionismo astratto americano. Nello stesso periodo viene coniata la nozione di "impressionismo astratto".

La mostra organizzata dal museo dell’Orangerie si sofferma proprio su questo preciso momento dell’incontro tra la riscoperta delle grandi decorazioni del maestro di Giverny e la consacrazione della Scuola astratta di New-York, attraverso una selezione di alcune opere tardive di Monet e una ventina di grandi tele di artisti americani tra cu Rothko, Clyfford Still, Barnett Newmann, Morris Louis, Philipp Guston, Joan Mitchell…

Curatore generale

Cécile Debray, conservatore capo del museo dell’Orangerie

Con il generoso sostegno della Terra Foundation for American Art, di Ponticelli, Grande Sponsor, e di Wilhelm & Associés


13 aprile - 20 agosto 2018

Parigi, museo dell'Orangerie


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