Musée d'Orsay: Adolfo Wildt (1868-1931), ultimo simbolista

Adolfo Wildt (1868-1931), ultimo simbolista

Adolfo WildtVir temporis acti© Archivio Franco Maria Ricci
Questo scultore italiano, vicino al movimento Liberty e al Simbolismo, ha saputo elaborare un linguaggio che mescola l'espressionismo alle reminiscenze dell'arte antica, del Rinascimento, ma anche neogotiche, restituendolo attraverso un equilibrio inedito tra la forza espressiva del modello e la grazia dei motivi puramente ornamentali.
Estraneo al mondo delle avanguardie, Wildt conobbe un successo di critica controverso sia per via dei soggetti talvolta oscuri delle sue opere sia per alcune sue scelte formali considerate eccentriche. Egli è stato, con la sua sensibilità, l'interprete di "un'epoca stanca e ansiosa, credula e curiosa" (Ugo Ojetti).

Organizzata con la partecipazione della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, questa straordinaria mostra presenta per la prima volta in Francia le sculture e i disegni di uno degli artisti più raffinati e colti del Novecento.

 

Coordinatori

Beatrice Avanzi,conservatrice al museo d'Orsay
Ophélie Ferlier,conservatrice al museo d'Orsay
Mostra organizzata dall'Istituto pubblico del museo d'Orsay e del museo dell'Orangerie, in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e la cità de Forli

Questa mostra beneficia del Patronato del Ministerio dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT).



Il museo d'Orsay ringrazia per il loro generoso sostegno: Il Circolo Italiano dei Mecenati, Panerai e Monte Paschi Banque.

15 aprile - 13 luglio 2015

Parigi, museo nazionale dell'Orangerie

 

 


Aumentare la fonte Diminuire la fonte Stampare

Facebook
TwitterInstagramYouTube