Musée d'Orsay: LUX S. 1003 334. Orsay visto da Christodoulos Panayiotou

LUX S. 1003 334. Orsay visto da Christodoulos Panayiotou

ARCHIVIO
2019
Letture contemporanee

Auguste RodinDettaglio de La Pensée [Il pensiero] © RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Patrice Schmidt
La mostra LUX S.1003 334 è nata a margine della performance Dying on Stage, contemporaneamente all’invito rivolto dal Museo d’Orsay e dal Festival d’Automne a Christodoulos Panayiotou (nato nel 1978 a Limassol). Entrambi i progetti vertono su un tema comune: lo scorrere del tempo.

Attraverso una grande varietà di forme, quali scultura, pittura, fotografia e installazione, il lavoro di Christodoulos Panayiotou rivela le narrazioni latenti, custodite nelle tracce visive e materiali della storia e del tempo.
Per questo progetto, si è confrontato con le complesse iscrizioni temporali presenti all’interno del museo in una serie di opere, concepite da e con lui, sondando il suo intento originario di consolidare la durata.

Museo della genesi della modernità, Orsay dà ai visitatori l’impressione di esistere da sempre: eppure, ha aperto solo nel 1986 e le sue collezioni coprono la seconda metà dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, epoca della cristallizzazione dell’ente museale.
L’opera di Christodoulos Panayiotou mette in gioco i rapporti tra le epoche e il modo in cui materiali diversi comunicano una diversa percezione del tempo.

Avendo lavorato in situ per diversi mesi insieme ai team di restauro e di conservazione, l’artista ha ideato un progetto incentrato sull’essenza stessa del sistema museale: la preservazione, la scrittura della storia e l’organizzazione simbolica del valore nel tempo.
Il titolo della mostra svela così un’iscrizione posta sul retro di un capolavoro di Auguste Rodin conservato al Museo d’Orsay, Il pensiero, per il quale Christodoulos Panayiotou ha creato una base. Quest’ultima reca anch’essa una traccia della sua utilizzazione, mettendo in prospettiva un elemento della sua materialità e il suo potenziale percorso.

Tra polvere e restauro, capolavoro della storia dell’arte e opere incompiute, Christodoulos Panayiotou concepisce la propria mostra come un percorso scandito attraverso una serie di correlazioni, in cui inscena, al centro del canone contemporaneo, i meccanismi e le incertezze dello scorrere del tempo, della celebrità e della storia.

Progetto ideato da Christodoulos Panayiotou.
In collaborazione con Donatien Grau, consulente per i programmi contemporanei

Con il generoso sostegno degli American Friends of the Musée d’Orsay (AFMO)













Con la partecipazione straordinaria dello Studio Christodoulos Panayiotou

Con il sostegno di Kamel Mennour e RODEO Gallery