Musée d'Orsay: Impressioni colorate

Impressioni colorate

ARCHIVIO
2017

pittura
Claude MonetVétheuil, sole al tramonto© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Hervé Lewandowski
Benché una delle prime sfide cui sono chiamati ad affrontare i futuri impressionisti è quella relativa allo chiarimento della tavolozza, a partire dagli anni sessanta del XIX secolo fino al primo decennio del Novecento la comprensione così come l’utilizzo di diversi colori evolve nel tempo, in funzione dell’esperienza e delle disparate finalità degli artisti del gruppo.

Lo scopo che questa mostra si prefigge è quello di chiarire in contesto nel quale e a costo di quali evoluzioni compare l’impressionismo, osservando lo slittamento di una pittura in cui predomina il nero fino a giungere ad una pittura dalle tonalità chiare, riscontrabile soprattutto in Manet e Boudin.

La mostra presenta poi il tempo dell’impressionismo "storico", quello degli anni settanta del XIX secolo e della prima metà del decennio seguente che vedrà l’imporsi delle ricerche, sia sui toni del bianco nei quadri aventi come soggetto la neve, sia sulle armonie dei blu e dei verde delle vedute marine e dei paesaggi.

La mostra evoca, infine, dopo un mirato approfondimento sulla questione del divisionismo e della nascita del neo-impressionismo nell’ambito dell’ultima esposizione del gruppo, l’irruzione di una gamma di tonalità meno realiste, in particolare di sfumature di rosa nell’arte di Monet, tentato da una pittura in cui affiorerebbero l’idea e il ricordo, così come nelle opere di Renoir in cui trionfa il fulgore madreperlaceo del corpo femminile.

Curatori

Marine Kisiel, conservatore al museo d'Orsay
Paul Perrin, conservatore al museo d'Orsay


La mostra è altresì presentata ad Adelaide, Art Gallery of South Australia, dal 28 marzo al 29 luglio 2018.

16 novembre 2017 - 11 marzo 2018

Singapore, National Gallery


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