Composition végétale

Amelia Bergner
Composition végétale
Vers 1870
dessin photogénique négatif à la gomme bichromatée ou à l'aniline
H. 29,3 ; L. 23,0 cm.
Don de Mme Françoise Paviot et de M. Alain Paviot par l'intermédiaire de la Société des amis du Musée d'Orsay, 2000
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Alexis Brandt
Amelia Bergner (1853 - 1923)
Artwork not currently exhibited in the museum

Di Amelia Bergner conosciamo soltanto alcune composizioni floreali e vegetali, riunite in un album da cui proviene questa pagina. Il metodo utilizzato associa il ricorso al disegno fotogenico e al procedimento della cianotipia. Tecnica della fotografia primitiva quando non esisteva ancora la camera oscura, il disegno fotogenico consiste nel collocare direttamente gli oggetti prescelti sopra un foglio di carta sensibile. Dopo essere stati esposti alla luce, questi oggetti lasciano la loro impronta in negativo. Questa tecnica è utilizzata per tutto il secolo per poi essere riscoperta dalle avanguardie fotografiche del periodo compreso tra le due guerre: "Rayogrammes" di Man Ray e "Photogrammes" di Moholy-Nagy.
La cianotipia, invece, è un procedimento di stampa basato sulla sensibilità alla luce di alcuni sali ferrici i quali, decomponendosi, danno luogo al blu di Prussia. La cianotipia produce immagini che virano al blu acceso dopo il lavaggio. Nel caso di questo disegno fotogenico, il tono pallido potrebbe essere dovuto ad un risciacquo insufficiente.
L'opera di Bergner si inserisce in una pratica diffusa nel XIX secolo. L'applicazione di foglie sopra un supporto reso sensibile a raccogliere l'impronta è addirittura uno dei primi gesti fotografici. "I fiori e le foglie sono stati tra i primi oggetti che ho cercato di riprodurre", riconosce nel gennaio del 1839 William Henry Fox Talbot, l'inventore della fotografia su carta. Seguendo il suo esempio, alcune fotografe anglosassoni appassionate di botanica si cimentano a loro volta nell'impresa: Thereza Llewelyn, Anna Dixon e soprattutto Anna Atkins. Tuttavia, i disegni fotogenici di Bergner tradiscono una passione per la composizione che distingue questa fotografa dalla Atkins più attenta, in un primo tempo, di eseguire una riproduzione fedele invece di una composizione.
L'approccio della Berger, misurato e raffinato ricorda soprattutto la composizione di piante alla cianotipia che Bertha Jacques, incisore e fotografa di Chicago, realizza intorno al 1906.