Chaise

Peter Behrens
Chaise
en 1901
peuplier laqué blanc, garniture cuir rouge
H. 104,0 ; L. 50,0 ; P. 45,5 cm.
acquis avec la participation de la Société des Amis du musée d'Orsay, 1999
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Peter Behrens (1868 - 1940)
Niveau médian, Pavillon amont niveau 3

Uno dei nipoti della regina Vittoria, Ernst Ludwig, granduca di Hesse, desiderava trasformare Darmstadt, piccola città tedesca vicina a Francoforte, in una capitale regionale. Pertanto, nel 1898 chiede ad un famoso architetto viennese, Joseph Maria Olbrich, di riunire una comunità di artisti in un quartiere di imminente costruzione e che sarebbe dovuto diventare il prototipo di un nuovo tipo di insediamento urbano.
Sette case verranno inaugurate nel 1901; sei sono costruite da Olbrich, la settima, invece, da Peter Behrens, giovane e promettente talento quasi sconosciuto, formatosi come pittore ma, in un secondo momento, convertitosi alle arti decorative. Ognuna delle sette case si ispira ai medesimi principi: finestre ampie e spaziose, luminosità intensa, predominanza del bianco, composizione essenziale e versatile che si estende dalla mobilia fino alle stoviglie. Fanno parte dell'arredamento anche questi tre prototipi di sedie da sala da pranzo, il cui insieme, appositamente realizzato per l'abitazione di Behrens, era costituito da nove pezzi: un divanetto, quattro poltrone per le signore, quattro sedie per gli uomini.
Queste sedie realizzate in legno di pioppo laccato, con un'imbottitura di cuoio rosso, i piedini svasati, i braccioli dolcemente incurvati e gli schienali ampiamente traforati, sono pregevoli per la loro elegante sobrietà.