Champ de bananiers

Auguste Renoir
Champ de bananiers
en 1881
huile sur toile
H. 51,0 ; L. 63,0 cm.
acquis, après saisie en douane, sur les fonds d'une donation anonyme canadienne par les Musées nationaux pour le musée du Louvre, 1959 et affecté au musée d'Orsay, 1986
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Auguste Renoir (1841 - 1919)

A partire dal gennaio del 1881, il mercante e collezionista d'arte Paul Durand-Ruel acquista regolarmente opere di Renoir. Il pittore compie all'epoca quei viaggi che non ha mai potuto fare e che completano la sua esperienza artistica. La prima di queste sue incredibili mete è l'Algeria, sulla tracce di Delacroix che l'artista tanto ammira. Renoir vive in questa terra un'esperienza visiva così intensa come quella del suo predecessore. Affascinato dai colori e da questa natura "di una ricchezza incredibile", Renoir realizza alcuni paesaggi puri, una rarità nell'ambito della sua opera.
Questo campo di banani si trova nel jardin d 'Essai du Hamma, creato nel 1832 ad Algeri. Il quadro raffigura una veduta dal basso che permette di scorgere, sopra le foglie più alte, le case di Algeri la Bianca poste dall'altra parte della baia. Per individuare questa posizione, Renoir ha sicuramente dipinto il suo quadro dal primo piano di un edificio.
La lussureggiante vegetazione occupa gran parte della tela, come un arazzo a fantasie tropicali. Il rigoglio delle foglie dei banani introduce all'interno della composizione un'animazione tumultuosa. I diversi colori si fondono armoniosamente grazie alla pennellata molto delicata, quasi morbida di Renoir.
Quest'opera, presentata anni dopo al Salon della Società dei pittori orientalisti del 1895, è oggetto di grande ammirazione. In tale occasione, La Chronique des arts riferendosi a questo paesaggio lo definisce "sublime sotto la luce implacabile del sole".

Niveau supérieur, Salle 32