Claude Monet

Auguste Renoir
Claude Monet
en 1875
huile sur toile
H. 84,0 ; L. 60,5 cm.
Legs de M. et Mme Raymond Koechlin, 1931
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Auguste Renoir (1841 - 1919)
Artwork not currently exhibited in the museum

In questa tela, Renoir non cerca di fornire un'immagine ideale del Monet artista. Al contrario, quella che ci propone è un'immagine tanto personale quanto realista. Stringendo tra le mani la tavolozza e i pennelli, con la tenuta di lavoro indosso e in atteggiamento rilassato, Monet interrompe il suo lavoro e volge lo sguardo verso il suo amico. La sua figura si staglia in controluce davanti alla finestra di una stanza priva di mobili. Il viso del pittore cattura la luce, creando un effetto colorato che sovrasta la massa scura del vestito.
Un albero dalle lunghe foglie sottili, sicuramente un oleandro, si propaga nello spazio libero e si insinua sopra la testa di Monet. Con umorismo, Renoir spera forse di cingere il capo del suo modello con una corona di alloro. Un'idea così affettuosa potrebbe forse spiegare la presenza del buffo cappellino rotondo che ha l'aspetto sia di un'aureola che di un semplice copricapo.
L'effetto mosso e vivace di questa tela è rafforzato dalla varietà delle diverse suddivisioni di colore. In questo modo, alle innumerevoli pennellate giustapposte che conferiscono al viso un aspetto vibrante, si contrappongono, nella parte destra, lunghe pennellate parallele di una pittura immersa in tonalità bianco-grigie.
Alla seconda mostra impressionista del 1876, molti critici ritennero che questo ritratto fosse per molti aspetti degno di un grande maestro. Tuttavia, il commento più ampio e approfondito uscì dalla penna di Emile Zola sulla rivista "Le Messager de l'Europe" del giugno 1876. Lo scrittore azzarda una sorprendente sintesi estetica: "Il suo lavoro è degno di Rembrandt ed è illuminato dalla brillante luce di Velázquez".