Clémence Isaure

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Charles Lepec
Clémence Isaure
1865
panneau décoratif : émail peint sur cuivre, cuivre doré
H. 180,3 ; L. 111,3 cm.
Achat, 1982
© RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay) / Daniel Arnaudet
Charles Lepec
Clémence Isaure
1865
panneau décoratif : émail peint sur cuivre, cuivre doré
H. 180,3 ; L. 111,3 cm.
Achat, 1982
© RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay) / Daniel Arnaudet
Charles Lepec (1830 - 1888)
Artwork not currently exhibited in the museum

Formatosi presso il pittore Hippolyte Flandrin, Charles Lepec ha cominciato la sua carriera esponendo le proprie pitture ai vari Salon che si sono tenuti dal 1857 al 1859. Tuttavia, a partire dal 1861, l'artista concentra tutta la propria attenzione sullo smalto dipinto del quale studia accuratamente la tecnica prima di presentare al pubblico i suoi primi lavori realizzati su rame ed oro. Lepec è anche uno dei primi ad usare l'oro come supporto, avvalendosi in questo modo di bellissimi effetti di brillantezza.
La carriera di Lepec è in gran parte internazionale, egli viene notato dagli Inglesi nel 1862 durante la sua partecipazione alla Esposizione universale di Londra, la consacrazione arriva però nel corso dell'Esposizione di Parigi nel 1867 dove riceve una medaglia d'oro nella sezione "oreficeria". In questa occasione l'artista presenta un insieme di vasi, coppe di vario tipo, una saliera ornamentale di smalto dipinto e oggetti da vetrina.
Al Salon del 1866, fa parlare molto di sé esponendo questa opera, una sorta di scudo dalle dimensioni eccezionali dato che misura più di 180 centimetri. L'oggetto è dedicato a Clémence Isaure, personnaggio leggendario e che, all'epoca, era ritenuta la fondatrice dei Jeux floraux, concorso poetico istituito a Tolosa sul finire del Medioevo.
Come i grandi smalti rinascimentali e quelli di Pierre de Courteys che Lepec ha avuto modo di vedere al museo di Cluny, tale opera è composta da lastre di smalto assemblate tra di loro. Raffigurata di profilo, Clémence Isaure è vestita secondo lo stile del XVI secolo e la cornice è un omaggio al vocabolario decorativo ed ornamentale del Rinascimento. Di incommensurabile valore tecnico, questo smalto sarebbe stato cotto dallo smaltista Dottin.
Dato che la clientela inglese si contendeva le opere di Lepec, questo pannello fu venduto subito da un grande gioielliere di Londra al proprietario della ferriera Bolckow.

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