Exposition universelle de 1900, palais de l'Electricité, château d'eau et palais de la Mécanique et des Industries chimiques

Eugène Hénard
Exposition universelle de 1900, palais de l'Electricité, château d'eau et palais de la Mécanique et des Industries chimiques
en 1898
Mine de plomb, encre, aquarelle et gouache sur papier contrecollé en plein sur carton
H. 52,0 ; L. 88,0 cm.
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Eugène Hénard (1849 - 1923)

Situato all’estremità della spianata del Campo di Marte, di fronte alla Torre Eiffel, il palazzo dell’Elettricità era l’"attrazione principale" dell’Esposizione universale del 1900. Opera di Eugène Hénard, architetto e teorico conosciuto per i suoi progetti di trasformazione di Parigi, questo palazzo ospitava nella sua hall di ferro e di vetro varie applicazioni dell’elettricità. Esso veniva altresì utilizzato per alimentare gli altri padiglioni. Difatti, nell’Annuario dell’Esposizione del 1900, possiamo leggere: "Qualora il palazzo dell’Elettricità, per una ragione o per un’altra, venga a bloccarsi, ecco che l’intera Esposizione si ferma con lui [...]. Infatti, nel palazzo dell’Elettricità si produce tutta l’energia necessaria all’illuminazione e al funzionamento delle varie parti dell’Esposizione".
L’immenso serbatoio d’acqua dell’architetto Edmond Paulin fungeva da facciata. Si trattava di un sorprendente impianto frastagliato e raffinato: "un diadema, un ventaglio aperto, la coda di un pavone che fa la ruota". Dal suo centro sgorgava una grande cascata, mentre sulla sommità dominava Il Genio dell’elettricità, una statua alta più di sei metri. La notte, questo gruppo scintillava di migliaia di luci multicolori.
Questa sorprendente costruzione ha ricevuto, nel 1898, l’approvazione del ministero del Commercio, dell’Industria, delle Poste e Telegrafi proprio grazie a questo disegno. Esso ci mostra lo stato definitivo dei due palazzi.

Rez-de-chaussée, Opéra