Forêt lorraine

Emile Gallé
Bureau : La Fête lorraine
en 1900
bureau : chêne lacustre mouluré et sculpté, marqueterie de bois variés, bronze ciselé et patiné
H. 108,5 ; L. 78,5 ; P. 56,0 cm.
Don de Mme Jean Bourgogne en souvenir de sa tante Claude Gallé (1884-1950), fille de l'artiste, 2005
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Emile Gallé (1846 - 1904)
Niveau médian, Salle 64

Questo modello di scrittoio che porta il nome di Foresta Lorenese è, senza dubbio, uno degli esemplari più belli tuttora conosciuti di questo tipo di mobile che fu presentato all’Esposizione universale di Parigi nel 1900.
Il mobile è un esempio significativo dell'influsso dello stile Luigi XV e, nel caso specifico, anche dello stile Luigi XVI sul lavoro di Gallé. La qualità dei materiali utilizzati e dell'esecuzione è del tutto eccezionale. I pannelli intarsiati della ribalta, i pannelli laterali e quelli posteriori hanno dato il nome allo scrittoio che rappresenta un inno alle orchidee originarie della Lorena. Le specie, ofride insettifera e zoccolo di Venere, sono raffigurate nei siti paesaggistici caratteristici del loro habitat: fondo di avvallamento, fianco di collinetta e terreno incolto boschivo. Per dimostrare la sua devozione ai Fiori del Male di Baudelaire, Gallé inserisce nell'intarsio del mobile alcuni versi tratti da L'invito al viaggio:
"Tutto la parlerebbe
All'anima in segreto
La sua dolce lingua natale"
Lo scrittoio Foresta lorenese è uno dei pezzi presentati da Gallé all’Esposizione Universale del 1900. Per la sua qualità e per la data di esecuzione, questo mobile rappresenta un esempio notevole dell’opera di Gallé ebanista.