Hector Berlioz

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Gustave Courbet
Hector Berlioz
1850
huile sur toile
H. 60,5 ; L. 48,3 cm.
Legs Joseph Reinach, 1921
© RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay) / Hervé Lewandowski
Gustave Courbet
Hector Berlioz
1850
huile sur toile
H. 60,5 ; L. 48,3 cm.
Legs Joseph Reinach, 1921
© RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay) / Hervé Lewandowski
Gustave Courbet (1819 - 1877)
Rez-de-chaussée, Salle 6

Nel 1850, Francis Wey, grande amico di Berlioz, convince il celebre compositore a posare per Courbet il quale è felice per questa grande opportunità. Berlioz, che all'epoca ha una quarantacinquina d'anni, esercita un ruolo influente sulla scena artistica ed è intimo di Victor Hugo, per il quale Courbet prova ammirazione.
Tra i due, tuttavia, non sboccia una grande intesa. Berlioz è un uomo riservato e scontroso. Courbet, da parte sua, si picca di conoscere la musica e approfitta della presenza del compositore per sfoggiare le sue doti canore. "Nel corso delle sedute di posa, riferisce Georges Kial, [Courbet] ebbe l'ardire di cantare le sue canzoni, "sgraziate melopee" [...] proponendole al grande compositore come modelli per la musica popolare. Berlioz credette dapprima di essere preso in giro ma poi, rendendosi conto che così non era, pensò di trovarsi di fronte ad una persona stolta e poco assennata". Impossibile stabilire se fu proprio lo sdegno per quanto accaduto a spingere spinto Berlioz a rifiutare il ritratto eseguito.
L'opera, nella quale l'autore ha optato per uno sfondo scuro che mette ben in risalto il volto del modello, rientra nella tradizione pittorica. Il pittore attinge anche all'immaginario romantico e melanconico del musicista. Occorre tuttavia riconoscere che Courbet non realizza un'immagine compiacente del compositore. Questi sembra, infatti, molto più vecchio della sua età effettiva; il pittore non ha riguardi per il volto emaciato di Berlioz. Fedele ai suoi principi, Courbet ritrae "l'aspetto reale del modello", senza tentare di conferire al corpo esile e gracile di Berlioz l'enfasi delle sue opere. In una fotografia scattata alcuni anni dopo, Nadar, al contrario, realizza un ritratto monumentale di Berlioz facendo ricorso ad un ampio e spesso mantello.
Malgrado tutto, Courbet dimostra sempre per il quadro un certo attaccamento, attestato dalla presenza dell'opera nelle mostre private dell'artista del 1855 e del 1867. Questo ritratto, che continuò ad essere regolarmente esposto anche dopo la scomparsa del pittore, diventa altresì, non senza ironia, l'immagine più celebre di Berlioz.
Scheda Courbet

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