Jeanne d'Arc à Domrémy

Henri Chapu
Jeanne d'Arc à Domrémy
statue en marbre
H. 117 ; L. 92 ; P. 83 cm; pds. 552 kg.
Achat, 1871
© RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay) / Tony Querrec
Henri Chapu (1833 - 1891)
Rez-de-chaussée, Allée centrale des sculptures

La Francia del XIX secolo rimase profondamente colpita dalla figura di Giovanna d'Arco, eroina storica e mitica la cui vicenda ebbe caratteristiche comuni con il potente movimento nazionalista, di stampo prettamente antibritannico, della seconda metà del XIX secolo. Henri Chapu, scultore classico che seppe esplorare con finezza la via di un naturalismo sincero ed elegante, non scelse di rappresentare la vergine guerriera nella sua armatura ma la pastorella lorenese alla quale una voce che soltanto la fanciulla era in grado di udire, esortava a schierarsi a servizio del re per liberare il regno.
Presentato all'ultimo Salon del Secondo Impero nel 1870, il gesso fu riprodotto in marmo ottenendo un clamoroso successo: l'annessione dell'Alsazia e della Lorena dopo la disfatta di Sedan aveva fatto di Giovanna d'Arco un emblema nazionale e una vera e propria santa laica, molto prima della sua effettiva canonizzazione da parte del Vaticano nel 1920. La scultura di Chapu, riprodotta in tutti i possibili formati e con tutti i materiali anche molti anni dopo l'inizio del XX secolo, fu una delle immagini più conosciute di Giovanna d'Arco in Francia.