La Chaste Suzanne

Jean-Jacques Henner
La Chaste Suzanne
1864
huile sur toile
H. 185 ; L. 130 cm
Achat au Salon, 1865
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Jean-Jacques Henner (1829 - 1905)
Rez-de-chaussée, Galerie Lille 2

Tratto dalla Bibbia, il tema della Susanna al bagno, più volte trattato dal Rinascimento, fornisce agli artisti l'occasione per realizzare un bel nudo. Tale volontà si ritrova anche in Henner, la cui versione del soggetto rappresenta una prova che il pittore era tenuto ad eseguire in quanto borsista dell'ultimo anno a Villa Medici sede dell'Accademia di Francia. Per questa esercitazione obbligatoria che aveva lo scopo di mostrare i progressi raggiunti durante il tirocinio e la padronanza nell'eseguire un'opera, Henner si ispira naturalmente ad esempi prestigiosi che i grandi maestri del passato hanno lasciato nella città eterna. Lo studio della Susanna al bagno del Guercino (Galleria Colonna) e dell'Amore sacro e l'Amore profano di Tiziano, sono all'origine dell'idea stessa di composizione.
La critica si mostrò spesso severa, mettendo soprattutto in evidenza una certa grossolanità ed una mancanza di nobiltà nella fisionomia della modella ed inoltre attaccò l'aspetto artificiale del soggetto che, con il pretesto della pittura storica, raffigurava semplicemente una donna intenta a lavarsi. La tendenza a liberarsi da alibi narrativi di qualsiasi natura nella rappresentazione del nudo e a trattare tale argomento in quanto tale, rientra nelle preoccupazioni dei contemporanei ed in primo luogo di Courbet.
La Susanna di Henner è essenzialmente una giovane donna dal florido modellato e dalla forma robusta, valorizzata dal gioco dei drappeggi. Una sorta di preludio ad una lunga serie di figure femminili dall'incarnato madreperlaceo e che risaltano discretamente dai paesaggi crepuscolari, un motivo che Henner cercherà sempre di rinnovare.