La Rade de Toulon

Charles Isidore Choiselat
La Rade de Toulon
en 1845
cinq daguerréotypes formant panorama
H. 12,5 ; L. 85,0 cm.
Achat, 2001
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Charles Isidore Choiselat (1815 - 1858)

Charles-Marie-Isidore Choiselat e Stanislas Ratel mostrano da subito un interesse particolare per l'invenzione di Daguerre. Nel febbraio 1840, ossia cinque mesi dopo che il procedimento era stato reso noto, questi due fotografi studiosi di chimica e di alchimia cercano di ovviare ad alcuni difetti del dagherrotipo, in particolare l'unicità e la lentezza di tale tecnica. Di Choiselat e Ratel restano oggi una ventina appena di vedute, in cui i due autori danno prova di una sorprendente conoscenza tecnica del procedimento. Questi paesaggi e queste vedute architettoniche sono realizzati, il più delle volte, a Parigi, nella regione di Grenoble o, come in questo caso, nel sud della Francia intorno al 1845.
I due uomini hanno manifestato un interesse spiccato per le vedute panoramiche. La rada di Tolone, formata da cinque lastre che offrono un angolo di quasi 180 gradi, è la lastra più riuscita delle quattro giunte fino a noi. Essa rappresenta, inoltre, la prima fotografia conosciuta della rada. La realizzazione di questa veduta eccezionale dalla "bella tonalità rosa- lilla", vero e proprio marchio di fabbrica di Choiselat e Ratel, è un'autentica prodezza tecnica. Si tratta di ripetere cinque volte, con identico esito positivo, lo stesso lavoro, in un lasso di tempo assai breve. L'operazione è resa ancor più delicata dalla necessità di cogliere, in una stessa esposizione, il cielo e i flutti, dalle svariate luminosità.
L'immagine raffigura il porto di Tolone appena alcuni anni prima dei lavori di ampliamento. Nel 1852, infatti, la fisionomia della rada è profondamente modificata. Una nuova cinta bastionata sostituirà la fortificazione fatta erigere da Vauban verso il 1680 e divenuta, nel corso degli anni, insufficiente per la difesa della città.
Per tutte le ragioni finora addotte, questa veduta panoramica costituisce una testimonianza eccezionale degli esordi della fotografia in Francia e ha un interesse documentario di primaria importanza.

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