Le Chemin à Peyrelebade

Odilon Redon
Le Chemin à Peyrelebade
entre 1840 et 1916
huile sur papier contrecollé sur carton
H. 46,8 ; L. 45,4 cm.
Legs de Mme Arï Redon, en exécution des volontés de son mari, fils de l'artiste, 1984
© RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay) / Hervé Lewandowski
Odilon Redon (1840 - 1916)
Niveau médian, Salle 69

Nato in una famiglia agiata di Bordeaux, Redon ha appena due giorni quando viene messo a balia a Peyrelebade, paese del Médoc dove trascorrerà la maggior parte della sua infanzia, lontano dai suoi genitori. Questa regione sulle rive dell'Atlantico e che si estende dalla Gironda alle Lande, è famosa per i suoi vigneti di qualità. Questa zona è altresì caratterizzata da una struttura geologica costituita da sabbia e ghiaia, da un orizzonte che si staglia all'infinito e da vedute di paesini tra lande e paludi. Questi scenari selvaggi, monotoni, impressi di malinconia, diventano per Redon, bambino introverso e di natura fragile, il rifugio affascinante ed originale della sua pittura.
La strada a Peyrelebade è una tela scura, con un cielo blu denso e basso. Il fogliame degli alberi splende di una luce misteriosa. Al centro della tela, si intravede un uomo che avanza a schiena curva. In lontananza, si ergono i solidi muri di pietra di una fattoria dai contorni tenebrosi. Questi alberi, percepiti attraverso il temperamento mistico di Redon, questi edifici austeri e opprimenti sono motivi che ricorrono di frequente nei superbi paesaggi silenziosi dell'artista che sembrano appartenere ad un altro mondo.
Da adulto, Redon si dedica alla realizzazione di disegni a carboncino e di litografie monocrome, con una predilezione per i soggetti fantasmagorici. Verso la fine della sua vita, l'universo dell'artista assume colori più accesi. Tutte queste opere, però, si spirano al sentimento di solitudine e di mistero che risale alla sua infanzia a Peyrelebade, come un filo mai interrotto che conferisce ritmo alla sua produzione artistica.
Scheda Redon