Le Déjeuner : panneau décoratif

Claude Monet
Le déjeuner
Vers 1873
huile sur toile
H. 160,0 ; L. 201,0 cm.
Legs de Gustave Caillebotte, 1894
© RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay) / Hervé Lewandowski
Claude Monet (1840 - 1926)

Dopo il 1870, Monet rinuncia ai grandi formati caratteristici dei suoi esordi. Alcune opere, tuttavia, fanno eccezione: si tratta di La colazione esposta in occasione della seconda mostra impressionista del 1876 come "pannello decorativo" e delle tele destinate alla decorazione del castello di Rottenbourg a Montgeron per Ernest Hoschedé, dipinte nel 1876-1877. Del resto, è lecito chiedersi se non sia stata proprio questa Colazione, vista nella bottega di Monet o alla mostra del 1876, ad aver spinto Hoschedé a commissionare all'artista i pannelli da installare nella sua abitazione.
Il fascino del soggetto deriva soprattutto dall'impressione di istantaneità, dalla semplice evocazione di una vita familiare di cui restano solo alcune tracce. Il tavolo non è sparecchiato come al termine di un pasto. Un cappello appeso al ramo di un albero, una borsa e un ombrello posati su una panca sembrano essere stati dimenticati lì. Sotto la fresca ombra degli alberi, il piccolo Jean Monet gioca placidamente con alcune tavolette di legno.
Come in altri quadri, Monet in quest'opera sembra vicino a Vuillard e a Bonnard che alcuni anni dopo affronteranno temi identici. Il "primo piano" sul carrello di vimini tagliato a metà altezza, che si contrappone con la figura femminile in secondo piano a destra, ricorda anche alcuni procedimenti che piacevano tanti ai Nabi.

Niveau supérieur, Salle 30