Le Docteur Paul Gachet

Vincent Van Gogh
Le Docteur Paul Gachet
en 1890
huile sur toile
H. 68,2 ; L. 57,0 cm.
Don de Paul et Marguerite Gachet, enfants du modèle, 1949
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Vincent Van Gogh (1853 - 1890)
Niveau supérieur, Galerie Françoise Cachin

Figura inseparabile dell'ultimo periodo della vita di Vincent ad Auvers, il dottor Gachet era dotato di una personalità originale. Medico omeopata, si occupava anche di chiromanzia tuttavia, la sua vera passione, lo spingeva ad interessarsi anche al mondo delle arti. Del resto, Gauchet era lui stesso un buon incisore e intratteneva rapporti con un gran numero di artisti, trai quali Manet, Monet, Renoir e Cézanne.
Fu dunque naturale per Van Gogh, subito dopo essere stato dimesso dall'ospedale psichiatrico di Saint-Rémy-de-Provence, recarsi dal dottor Guichet, su consiglio di suo fratello Théo. Specializzato in psichiatria, il medico fece del proprio meglio per aiutareVincent a sconfiggere le proprie angoscie offrendogli un conforto materiale in grado di favorire distensione e serenità.
Il ritratto del dottore rientra in questa fase creativa particolarmente intensa. Modello privilegiato, Guichet è caratterizzato da un atteggiamento malinconico, che riflette "l'espressione sconsolata dei nostri tempi", come scriverà Van Gogh. Il solo elemento di speranza in questo ritratto severo dalle tonalità fredde, il fiore di digitale che, per le sue virtù curative, assicura un po'di conforto e di serenità.
Malgrado la sua abnegazione ed il suo attaccamento nei confronti dell'artista, il dottor Gachet non potrà fare nulla per impedire il gesto irreparabile di Van Gogh che, di lì a poco, si sarebbe tolto la vita.