Le Restaurant de la Sirène à Asnières

Vincent Van Gogh
Le Restaurant de la Sirène à Asnières
en 1887
huile sur toile
H. 54,0 ; L. 65,5 cm.
Legs de Joseph Reinach, 1921
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Vincent Van Gogh (1853 - 1890)

Durante il suo soggiorno parigino, tra il marzo del 1886 e il febbraio del 1888, Van Gogh abita assieme al fratello Théo nella zona settentrionale della città: in quella che in un primo tempo è chiamata rue de Laval per poi essere indicata, a partire dal giugno del 1886, con l'appellativo di rue Lepic. A differenza di altri impressionisti che, in estate, potevano permettersi la spesa, anche modica, di un viaggio in campagna, Van Gogh, per scelta o per necessità, ricerca perlopiù luoghi vicini alla zona dove abita. Questo è proprio il caso di Asnières, città che sorge sulle rive dalla Senna, non lungi dai bastioni della capitale francese. In questo luogo, l'artista dipinge e disegna molte vedute di ponti oppure, come in questo specifico caso, il ristorante de la Sirène.
Stile e soggetto hanno avuto precedenti impressionisti ma il quadro del maestro olandese, tuttavia, se ne distacca leggermente. L'opera riflette più l'aspetto esterno di tali edifici piuttosto che i festeggiamenti all'insegna dell'allegria di cui essi erano la cornice. Gli impressionisti, Renoir in primo luogo, hanno spesso rappresentato ristoranti privilegiando, tuttavia, l'ambiente interno.
In Restaurant de la Sirène ad Asnières, Van Gogh moltiplica le pennellate di bianco facendo completamente ricorso a tutta la varietà della sua tavolozza. Il pittore Emile Bernard alludeva senza dubbio ad una raffigurazione del ristorante de la Sirène quando riferisce a Vollard che la produzione parigina di Van Gogh comprende "deliziosi ristoranti con tendoni di vari colori e con oleandri". Se questa tela può essere inclusa tra le pitture di Van Gogh più vicine all'impressionismo, i numerosi tratteggi paralleli lasciano presagire uno stile più personale che presto raggiungerà la sua compiutezza.

Artwork not currently exhibited in the museum