Les Joueurs de cartes

Paul Cézanne
Les Joueurs de cartes
entre 1890 et 1895
huile sur toile
H. 47,0 ; L. 56,5 cm.
Legs du comte Isaac de Camondo, 1911
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Paul Cézanne (1839 - 1906)

Cézanne aveva certamente avuto occasione di vedere al museo d'Aix-en-Provence, la sua città natale, I giocatori di carte, un'opera attribuita ai fratelli Le Nain. Negli anni novanta del XIX secolo, l'artista tratta a più riprese questo tema di ispirazione caravaggesca e conferisce alla partita un carattere estremamente austero. All' ingegnoso intreccio di gesti e di sguardi, Cézanne sostituisce le figure massicce e la concentrazione silenziosa dei personaggi.
La bottiglia sulla quale si riflette la luce, costituisce l'asse centrale della composizione. Essa separa lo spazio in due zone simmetriche, il che accentua la posizione contrapposta dei giocatori. Costoro sarebbero dei contadini che il pittore era solito osservare nella tenuta paterna al Jas de Bouffan, nei pressi di Aix. L'uomo che fuma la pipa è stato identificato nella persona di "compare Alexandre", giardiniere del luogo.
Delle cinque tele che il pittore dedica a questo tema, questa è una delle più spoglie. In quest'opera, tutto contribuisce a conferire un aspetto decisamente monumentale alla composizione, favorendo così un cromatismo dalle sontuose armonie.
La presenza ricorrente di giocatori di carte nelle opere che Cézanne realizzò negli ultimi anni della sua vita ha dato luogo ad un'interessante interpretazione: la partita che oppone due giocatori non starebbe forse a significare la lotta che l'artista dovette combattere contro suo padre per giungere al riconoscimento della sua pittura rappresentata questo caso dalla "carta da gioco" ?

Niveau supérieur, Salle 35