Machine humaine

Bernhard Hoetger
Machine humaine
en 1902
relief en bronze
H. 44,0 ; L. 37,0 ; P. 18,0 cm.
Don de Mme et M. Duchamp,1977. Dépôt du Centre Pompidou
© RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay) / Gérard Blot / Christian Jean
Bernhard Hoetger (1874 - 1949)
Niveau médian, Salle 56

Macchina umana può essere considerato come il primo busto moderno di Hoetger. In quest'opera, l'influsso di Rodin si coniuga con quello del realismo. Il busto, infatti, affiora da una cornice costituita dalle armature in legno della galleria della miniera. L'opera suscita interesse per il contrasto accentuato tra questi legni rettilinei e il motivo organico del corpo. Il bronzo si accorda in modo particolare alla potenza espressiva delle forme contratte e tormentate.
Il titolo rimanda al mondo industriale che annienta l'essere umano. Un minatore dalla possente muscolatura, quasi senza viso e senza braccia diventa, nell'espressione esacerbata del suo sforzo, un'icona della miseria operaia e del dramma dell'umanità. Scultore tedesco, Hoetger, come Dalou in Francia e Constantin Meunier in Belgio assume il ruolo di cantore del mondo operaio, delle sue grandezze e delle sue miserie.