Ophélie

Auguste Préault
Ophélie
en 1842
relief en bronze
H. 75,0 ; L. 200,0 ; P. 20,0 cm.
1982
© RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay) / Hervé Lewandowski
Auguste Préault (1809 - 1879)
Rez-de-chaussée, Salle 1

Auguste Préault appartiene alla generazione di artisti romantici. Egli rifiuta qualsiasi riferimento con l'Antichità. Non vuole illustare le azioni degli uomoni famosi né i soggetti mitologici o allegorici. Al contrario, appassionato come la maggior parte degli artisti romantici dell'autore dell'Amleto, prende proprio in prestito da Shakespeare il suo soggetto.
Ofelia è raffigurata dopo la sua morte per annegamento mentre, sospinto dalla corrente, il suo cadavere è trascinato alla deriva. Gli occhi chiusi, la bocca semiaperta, Ofelia si sottrae così alla rigidità della morte. La forma delle onde si confonde con quella delle vesti bagnate che ricoprono la giovane, sottolineando l'inarcatura degli arti. Concepita inizialmente come una targa funebre del Medioevo o del Rinascimento, la scultura viene tuttavia presentata come un quadro. Il clima poetico, triste e malinconico che pervade l'opera, è tipico del modo in cui gli artisti romantici interpretano le composizioni del drammaturgo inglese.