Paris, scène de marché au port de l'Hôtel de Ville

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Charles Nègre
Paris, scène de marché au port de l'Hôtel de Ville
vers 1850
épreuve sur papier salé à partir d'un négatif papier ciré sec
H. 15,0 ; L. 19,9 cm.
Donation sous réserve d'usufruit Suzanne Winsberg, 2002
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Charles Nègre
Paris, scène de marché au port de l'Hôtel de Ville
vers 1850
épreuve sur papier salé à partir d'un négatif papier ciré sec
H. 15,0 ; L. 19,9 cm.
Donation sous réserve d'usufruit Suzanne Winsberg, 2002
© RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay) / Hervé Lewandowski
Charles Nègre (1820 - 1880)

Nel 1849 Charles Nègre si stabilisce sull'Isola Saint-Louis a Parigi, al 21 di quai de Bourbon. Senza dubbio, l'artista comincia subito ad esplorarne i dintorni munito del suo apparecchio fotografico. Pittore di formazione, Nègre considera le sue prime fotografie come studi preparatori per i suoi quadri.
Alla fine di febbraio del 1852, il critico Henri de Lacretelle nota, nella bottega di Nègre, scene di mercato riprese dal vero. A tuttoggi, se ne conoscono sei ma dato Nègre è solito realizzare varie serie raffiguranti il medesimo soggetto, è probabile che queste vedute siano state scattate se non lo stesso giorno, perlomeno nello stesso periodo. L'immagine che Lacretelle scelse di descrivere in un secondo momento è, con ogni probabilità, quella custodita presso il museo d'Orsay: "Negre ha colto con un'incredibile prontezza di spirito una scena di mercato che si svolgeva sul lungofiume dirimpetto al suo [...] È la vita stessa e Nègre l'ha fermata con abilità in un centesimo di secondo".
La percezione di tutto questo fervore rafforza l'idea di vitalità. La suggestione del movimento potrebbe far pensare ad un impressionismo anzitempo, ma un impressionismo piuttosto involontario anche se, il risultato ottenuto, interessa certamente il fotografo.
Lacretelle non è l'unico contemporaneo di Nègre a restare colpito da queste immagini. Il 12 febbraio 1853, Ernest Lacan scrive: "[...] egli tenta di riprodurre tutto e ci riesce quasi sempre, senza che il movimento faccia scomparire il tratto in un'indeterminatezza eccessiva".

Artwork not currently exhibited in the museum
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