Pierrot photographe

Adrien Tournachon
Pierrot photographe
épreuve sur papier salé d'après un négatif sur verre au collodion
H. 28,6 ; L. 21,0 cm.
Don de M. et Mme André Jammes, 1991
© RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay) / Hervé Lewandowski
Adrien Tournachon (1825 - 1903)
Artwork not currently exhibited in the museum

Durante l'autunno 1854 o l'inverno1854-1855, Nadar, che ha preso come socio suo fratello minore Adrien, chiede al mimo Charles Deburau (1829-1873) del teatro dei Funamboli di posare per una serie di "teste espressive". Charles, è il figlio del celebre Baptiste Deburau, che servì da modello per il ruolo interpretato da Jean-Louis Barrault nel film di Marcel Carné Les enfants du Paradis (1945) conosciuto in Italia con il titolo di Amanti Perduti.
Successivamente, Félix Nadar grazie alle sue amicizie altolocate, riesce ad ottenere che questa serie prenda parte all'Esposizione universale del 1855 nel corso della quale, la Giuria assegna una medaglia d'oro a questo lavoro. Questo premio, tuttavia, non viene attribuito a Félix, ma a Adrien, il quale si è appropriato del nome d'arte del fratello facendosi chiamare Nadar il giovane. Felix intenta allora un processo, che si concluderà nel 1857 con la condanna di Adrien.
Questo ritratto di Pierrot che mima il fotografo è il primo dell'album di Deburau. Esso inaugura, del tutto a proposito , la serie destinata a promuovere la bottega di Nadar. Il divo è raffigurato accanto ad un apparecchio che finge di azionare. Con la mano sinistra fa cenno al modello di non guardare lui ma l'obiettivo. Con la destra, estrae uno châssis per lastre.
Con il suo lungo cavalletto, l'apparecchio fotografico assume un aspetto antropomorfo e diventa uno strano compagno di scena del clown. Questa coppia uomo-macchina appare allora come la copia di Nadar che si affaccenda intorno al suo apparecchio. Si potrebbe ipotizzare che lo châssis tenuto da Pierrot contiene un ritratto non sviluppato di Nadar al lavoro e che la lastra estratta dar Nadar contenga l'immagine qui riprodotta. Ogni personaggio diventava quindi il fotografo e il modello dell'altro. Questa confusione di identità rientra nella migliore tradizione della Commedia dell'arte.

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