Prix du tournoi

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Henry Cros
Prix du tournoi
1873
relief en cire polychrome et perles dans un cadre en bois noir
H. 125,0 ; L. 109,0 ; P. 20,0 cm.
Achat au Salon, 1873
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Henry Cros
Prix du tournoi
1873
relief en cire polychrome et perles dans un cadre en bois noir
H. 125,0 ; L. 109,0 ; P. 20,0 cm.
Achat au Salon, 1873
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Henry Cros
Prix du tournoi
1873
relief en cire polychrome et perles dans un cadre en bois noir
H. 125,0 ; L. 109,0 ; P. 20,0 cm.
Achat au Salon, 1873
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Gérard Blot / Christian Jean
Henry Cros (1840 - 1907)
Rez-de-chaussée, Salle 1

Nella prima parte della sua carriera, Henri Cros creò sculture di cera di un'estrema raffinatezza: l'artista colora leggermente la materia in un solo blocco, la modella con cura e vi inserisce le perle. L'artista si ispirava ai piccoli rilievi in cera e ai ritratti dipinti di epoca rinascimentale. Tuttavia, capita sovente che le scene da lui raffigurate si riferiscano al Medioevo leggendario. In questo Premio di torneo, la bella è in tribuna, con le sue dame di compagnia, mentre un cavaliere combatte in suo onore. Visitando il museo, sarà altresì possibile ammirare un'altra opera intitolata Isabella di Baviera, realizzata con la stessa tecnica della precedente.
Henri Cros amava sperimentare. Apparteneva, infatti, ad una famiglia di inventori. Suo fratello era Charles Cros, conosciuto come poeta ma anche per aver messo a punto il fonografo ed aver sviluppato la fotografia a colori della quale è considerato il padre. Henri Cros si prefisse di riportare in auge le tecniche del passato, come la pittura a cera consultando, a tal proposito, i testi antichi. Nella seconda parte della sua carriera, egli si decise ad abbandonare la cera per dedicarsi alla tecnica della pasta di vetro.

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