Un sanatorium sur les bords de la Méditerranée, élévation

Maurice Boille
Un sanatorium sur les bords de la Méditerranée, élévation
1910
dessin
H. 206,3 ; L. 488,5 cm.
Don Pierre et Jacques Boille, 1982
© droits réservés
Maurice Boille (1883 - 1966)

L'architetto Maurice Boille, allievo di Victor Laloux, fa parte dei dieci allievi selezionati il 23 luglio 1910 per l’ultima prova del Grand Prix d’Architecture o Prix de Rome, per la quale ciascun candidato è isolato in una “loggia” durante quattro mesi.
Il sanatorio, soggetto del disegno, costituisce uno dei temi centrali nella società dell’epoca. Difatti, a partire dal 1850 circa, diversi Stati europei riflettono ai mezzi per debellare la tubercolosi. Nel programma del concorso è appunto descritta una struttura destinata agli alti funzionari delle colonie, ufficiali e soldati, indeboliti dal clima tropicale.
Si tratta dunque di costruire, tra mare e montagna, un vasto edificio in grado di accogliere diverse centinaia di uomini, il che spinge il candidato a immaginare una serie di terrazze, padiglioni con apposite funzioni (tra cui una villa per il governatore della colonia, circondata da giardini con grotte e specchi d’acqua) e passeggiate coperte.
A vincere il concorso sarà Fernand Janin. Il sanatorio è un concetto di per sé igienista, nonché il punto di partenza di un’economia sanitaria e turistica sul modello degli stabilimenti termali. Il disegno di Maurice Boille sarà esposto al Salon des Artistes Français nel 1913

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