Une loge aux Italiens

Eva Gonzalès
Une loge aux Italiens
vers 1874
huile sur toile
H. 97,7 ; L. 130,0 cm.
Don Jean Guérard, 1927
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Eva Gonzalès (1847 - 1883)

Il tema della sala di spettacolo e più in particolare del palco, luogo deputato ai contatti mondani, è stato spesso affrontato dagli impressionisti. In quest'ambito, l'opera più celebre è senza dubbio Il palco (Londra, Courtauld Institute Galleries) che Renoir invia alla prima mostra impressionista del 1874. Il quadro di Eva Gonzalès risale allo stesso periodo. A quanto pare, la prima versione dell'opera sarebbe stata inizialmente rifiutata al Salon del 1874. In seguito, dopo vari rimaneggiamenti, il dipinto fu esposto al Salon del 1879 ricevendo, peraltro, grandi consensi.
La giovane pittrice si proclama allieva di Manet il quale le dà consigli d'amico. Questa filiazione è facilmente riconoscibile sia per la scelta di un soggetto "moderno", sia per le contrapposizioni evidenti che fanno risaltare su uno sfondo cupo la luminosità delle carni e delle stoffe chiare. Il mazzo di fiori appoggiato sul bordo del palco è quasi una citazione del maestro e ricorda quello offerto a Olympia. Gli studiosi si sono chiesti se, per caso, Manet non abbia in qualche modo contribuito all'elaborazione del quadro dato che esiste una versione a pastello, realizzata proprio dal padre dell'Impressionismo, rimasta allo stato di schizzo. La singolare imperturbabilità dei personaggi raffigurati, ovvero il marito dell'artista, Henri Guérard, e sua sorella, Jeanne Gonzalès – richiama alla mente anche la decisione di Manet di non fornire mai allo spettatore un'interpretazione esplicita di un soggetto, evitando in questo modo di cadere nell'aneddoto e nel facile sentimentalismo.

Rez-de-chaussée, Exposition temporaire aval
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